NON SIAMO IPOCRITI E NON CI SOTTRAIAMO ALLE RESPONSABILITA'

Questo sito vuole essere una finestra aperta, vuole raccontare una storia, vuole caratterizzare un percorso, vuole sommessamente ma decisamente comunicare con tutti quelli che hanno curiosità o interessi da soddisfare su ciò che agita il mondo autoreferenziato della Certificazione di Qualità nonché dei correlati e, quindi, ci domandiamo:
 
1. PERCHÉ SINCERT CI OSTACOLA?

2. PERCHÉ SINCERT LO FA ORA?

3. PERCHÉ SINCERT NON LO HA FATTO PRIMA?

4. PERCHÉ SINCERT SI AGITA TANTO E COME MAI?

5. L'ACCREDITO SINCERT O L'ACCREDITO IN GENERALE È OBBLIGATORIO?
 
Cercheremo di dare a codesti quesiti una risposta pacata e rigorosa.
Eravamo piccoli ed insignificanti e siamo cresciuti conquistandoci visibilità e quote di mercato;
Abbiamo partecipato a tutti i Saloni della Qualità importanti (Parma e Bolzano) con una posizione significativa per spazio occupato e per la presenza a convegni e conferenze ove il nostro Direttore è stato chiamato sovente quale relatore;
Abbiamo occupato spazi redazionali e tabellari sulla stampa specializzata e sui mezzi di comunicazione nazionali più qualificati (Il Sole 24 Ore, La Stampa, Tutto Sport, Il Foglio, Il Mattino di Bolzano ed altri quotidiani e periodici tra cui De Qualitate il cui direttore editoriale è anche presidente di SINCERT!);
Abbiamo intrattenuto con SINCERT rapporti di cordialità e buon vicinato tanto da ipotizzare un percorso di mutuo riconoscimento adombrando anche l'opportunità che un rappresentante dell'Associazione Imprenditoriale (ALIM - Ass. Libere Imprese Milano), alla quale il nostro Istituto aderisce e ove opera l'Ente di Accreditamento al quale ci riferiamo (VERITAS - ALIM), entrasse nel comitato di accreditamento di SINCERT;
Abbiamo, e per anni, convissuto l'uno consapevole dell'esistenza dell'altro rispettandoci vicendevolmente, ed allora ci domandiamo e credo vi domandiate: perché tanta livorosa ostilità e tanta acredine nei confronti del nostro Istituto?
Noi, comunque, come si evince dai capoversi di cui sopra, non vogliamo nasconderci o nascondervi alcuna opinione anche avversa ai nostri interessi, ma vogliamo con forza, analogamente a SINCERT, esporre pubblicamente le nostre ragioni nel rispetto dell'intelligenza e capacità di giudizio di quanti consulteranno questo sito.
Vogliamo altresì promuovere un'informazione che permetta a chiunque di farsi una propria autonoma opinione consentendo, finalmente, di mettere a confronto opposte scuole di pensiero: la Nostra e quella di SINCERT.
Rispondiamo ora e pedissequamente ai quesiti che noi stessi ci siamo posti e che sono sopra menzionati.

 
1. PERCHÉ SINCERT CI OSTACOLA?
Perché l'indipendenza come la non dipendenza di qualcuno, specie se motivata e legalmente giustificata, generano disaffezione anche in Altri.
È risaputo che quando alcune opinabili e gratuite certezze vengono messe in discussione possono generare fughe precipitose e vuoti associativi, con relativa e devastante perdita economica che SINCERT è impreparata a sopportare.
 
2. PERCHÉ SINCERT LO FA ORA?
Perché il germe dell'indipendenza negli Organismi di Certificazione si sta diffondendo, e le prime domande ed i primi dubbi sull'ineluttabilità dell'Accredito SINCERT si stanno affacciando al mercato, specie da quando è stato da noi reso di pubblico dominio che a SINCERT nessuna legge dello Stato ha demandato il compito o l'incarico di Ente Accreditante e tantomeno di Unico Ente di Accreditamento.
 
3. PERCHÉ SINCERT NON LO HA FATTO PRIMA?
Perché i potenti ed i supponenti tendono sempre a sottovalutare gli eventi correnti sino a quando, e loro malgrado, questi si manifestano nella immanente ed incombente legittimità; è allora che la reazione scomposta, proterva e risentita di SINCERT si manifesta con la grevità che tutti possono verificare dalla loro comunicazione, veicolata nella speranza tardiva e vana di scongiurare il pericolo che originariamente non hanno preso nella dovuta considerazione: quello costituito da VERITAS - ALIM, Ente di Accreditamento emergente alternativo al loro.
 
4. PERCHÉ SINCERT SI AGITA TANTO E COME MAI?
Perché la posizione monopolistica e dominante di SINCERT, che può financo sconfinare nell'illegale esercizio di un vero PATTO LEONINO tra loro e gli Organismi di Certificazione che, non potendo fare altrimenti pena l'espulsione dal mercato, soggiaciono alle imposizioni loro inflitte, ha finalmente portato a conoscenza dei malcapitati che non osano ribellarsi ciò che si agita sul mercato, ed anche l'opportunità di scegliersi un fornitore di servizi alternativo a SINCERT.
SINCERT, evidentemente, non può permettersi di essere messa in discussione o d'essere relegata ai margini e così, invece di ricercare prudentemente una morbida e responsabile via di mediazione tra l'Ente di Accreditamento Emergente VERITAS - ALIM e la propria già consolidata realtà, ha scelto la strada più impervia e miope del muro contro muro disorientando il settore senza minimamente preoccuparsi della capacità di giudizio e della intelligenza commerciale degli operatori che, sia pure con qualche cautela e riluttanza, hanno già avanzato serie perplessità ed alcuni preoccupati e legittimi dubbi.
Ci auguriamo che la consultazione di questo nostro sito induca molti Organismi di Certificazione a scelte più meditate, coraggiose e responsabili: quelle di riscattarsi dalla condizione di querula e supina sudditanza a SINCERT che ha umiliato e mutilato la loro indipendenza e penalizzato in modo greve i loro bilanci aziendali.
 
5. L'ACCREDITO SINCERT O L'ACCREDITO IN GENERALE È OBBLIGATORIO?
No, in Italia non è assolutamente obbligatorio ma una scelta volontaria degli Organismi di Certificazione.
In altri Paesi è invece obbligatorio, anche perché l'Ente Accreditante è una diretta emanazione statuale; ma tant'è, noi italiani abbiamo fortunatamente mantenuto una preziosa autonomia di giudizio e, come in altre e più impegnative situazioni (Vedi la pena di morte, vedi l'assistenza alle fasce più deboli, vedi la libertà di accesso alle armi ed altre ancora…) regolamentate secondo cultura nella diversità, in Italia questa materia di nicchia, la Certificazione di Qualità e relativo Accredito, è invece gestita responsabilizzando e rispettando l'autonomia degli interessati, rendendo discrezionale ciò che altrove è obbligatorio.
È ben triste e malinconico constatare che nonostante la non obbligatorietà e la conclamata discrezionalità dell'Accredito, si persista pervicacemente nel ritenerlo elemento indispensabile alla validità dei certificati.
Delle due l'una, o tutti gli Organismi di Certificazione debbono obbligatoriamente esibire l'Accredito, senza il quale i certificati da loro emessi non hanno validità e non possono essere messi in circolazione, e di conseguenza si inibisca loro la capacità certificatoria perché ciò comporterebbe l'esercizio abusivo di una attività, che invece è assolutamente legittima, oppure, si faccia collegialmente ed oggettivamente una sana riflessione secondo la quale sia logico ritenere che lo sforzo che gli Organismi di Certificazione dovrebbero fare per crearsi eventualmente norme di riferimento proprie, avulse da quelle note, sia incomprensibile ancorché anacronistico e che nessuna realtà equilibrata e di buon senso che voglia stare sul mercato possa percorrere una strada così manifestamente incongruente.
Ergo è da ritenere che tutti i certificati emessi dagli Organismi di Certificazione operanti sul mercato, anche se non accreditati SINCERT, sono certamente emessi in ottemperanza alle norme di riferimento universalmente correnti.
A conforto di codesto concetto, la ove fosse necessario, può venire in soccorso l'AUTOCERTIFICAZIONE esibendo la quale l'Organismo Certificante si assume la totale responsabilità dei comportamenti e la corretta aderenza alle norme internazionali di riferimento.
La legge Bassanini, che ha licenziato l'AUTOCERTIFICAZIONE quale elemento di RISPETTO DEL DIRITTO DEL CITTADINO AD ESSERE CREDUTO SINO A PROVA DI DOLO è l'unica vera garanzia di equità, venendo meno alla quale scatterebbero immediatamente le sanzioni di legge.
Diversamente dall'AUTOCERTIFICAZIONE, nessun Accredito, nemmeno quello emesso da SINCERT, può garantire con la stessa autorevolezza ed automaticità l'aderenza alle norme di riferimento e quindi, come sopra discettavamo, l'Accredito è un semplice plus valore, privo di autorità legale ma concepito come mero atto di buona volontà e rigore che gli Organismi di Certificazione possono discrezionalmente utilizzare a conforto dei loro comportamenti.
Chi non ha il coraggio delle proprie azioni ma ha bisogno che terzi vengano loro in soccorso per impreziosire il certificato emesso con un "orpello" di privato e discrezionale valore, mette in evidenza la propria debolezza.
Meglio e più autorevolmente si testimonierebbero sul mercato se in aggiunta all'Accredito di SINCERT o di altri, esibissero anche la più impegnativa Autocertificazione, come da sempre è abituato a fare il nostro Istituto, visto che la legge consente questa scelta di assoluto valore legale.
 
Allora riassumiamo:
l'Accredito non è obbligatorio bensì una scelta volontaria e discrezionale degli Organismi di Certificazione;

essendo una scelta volontaria e discrezionale, l'Accredito non può essere richiesto ad escludendum. Un "orpello" che nessuna legge ha imposto come indispensabile non può essere considerato, aprioristicamente, elemento discriminante del valore dei certificati;

l'Accredito è un valore aggiunto da esibire discrezionalmente sui certificati, ma, questo eventuale plus valore, non può essere legalmente appannaggio esclusivo di chicchessia e tantomeno solamente di SINCERT;

la nascita e la presenza sul mercato di più Enti di Accreditamento deve essere salutata come un evento a vantaggio di tutti perché il monopolio è una iattura, tanto da essere sanzionato dalla legge;

anche noi riconosciamo che un'Entità sopra le parti, che concorra a disciplinare eventuali comportamenti disinvolti sia auspicabile, tanto da avere contribuito alla nascita di VERITAS - ALIM, ma questa prudenza e questa sana aspettativa, non deve rappresentare un macigno che opprime e devasta, bensì un elemento di cultura e saggezza che, in sinergia con le aspettative del mercato, contribuisca a migliorare il servizio alle Aziende consentendo contemporaneamente agli Operatori del settore di potersi avvalere di uno strumento di crescita professionale.