TERRORISMO PSICOLOGICO:
tecnica di guerriglia applicata e finalizzata ad intimidire la concorrenza.

Siamo onorati ancorché non dispiaciuti che un nostro cospicuo concorrente ci abbia ritenuti degni di così speciosa attenzione: indirettamente quanto sottilmente SINCERT ci ha fatto oggetto di un rispetto inopinato quanto non richiesto né sollecitato della qual cosa graziosamente ringraziamo.

Quando una grande realtà di servizio, quale parrebbe essere SINCERT, scende in campo per contrastare o disciplinare una qualche diversità d'opinione ci si aspetta un poco di bon ton, il rispetto delle regole e del fair play ma non certamente che si comporti come potrebbe un incolto supponente che non sa misurare o gestire la propria superiorità intellettuale o la supposta maggiore autorevolezza e spessore deontologico.

Invece, come chiunque può verificare dal "COMUNICATO URGENTE" relativo al contenzioso con il nostro Istituto, SINCERT si è comportato come un qualsiasi becero e banale interlocutore che impreca, starnazza ed in modo querulo e supponente dispensa patenti di credibilità che alcuno ha loro demandato d'esercitare.

Teniamo tutti presente che SINCERT nel volere essere più incisivo ha usato l'assunto del "COMUNICATO URGENTE" affinché il "VERBO", che l'immarcescibile Presidente ing. Lorenzo Thione ha veicolato, non passasse inosservato ma che fosse da tutti vissuto come una censura morale e monito a quanti in futuro potessero pensare di dissentire o solo timidamente eccepire al loro dictat.

Noi invece dissentiremo con analogo vigore fino a quando SINCERT ed il suo problematico Presidente non scenderanno dal piedestallo che nessuna Legge dello Stato ha loro garantito e grideremo sempre e con forza la nostra indipendenza.

Affermeremo sempre con uguale temperamento e determinazione che Costoro rappresentano una semplice realtà consulenziale autoreferenziata e senza alcuna investitura istituzionale e, come nostra complementare riflessione, aggiungiamo che potrebbero e dovrebbero gestire la loro presenza sul mercato con maggior rispetto dell'altrui indipendenza e deontologia anche se non abbiamo remore a riconoscere che, occasionalmente, si muovono con una qualche dignità condita sempre, però, con sussiego e distaccata impudenza.

Solo chi ha spessore intellettuale, decoro e senso della misura può sopportare il legittimo dissenso senza sentirsi sminuiti ma, invece, arricchiti: i poveri di spirito ed i supponenti non sopportano il dissenso ma tendono a soffocarlo.

Meditiamo tutti insieme su codeste tendenze al monopolio ed alla sopraffazione di SINCERT e traiamone congiuntamente i sottili e minacciosi insegnamenti.

 


Dr. Alessandro Felloni