L'ARDUA SENTENZA

Al Mercato
Agli Organismi di Certificazione
Alle Autorità Competenti
l'"Ardua Sentenza"

 

I comunicati SINCERT sono un vero concentrato di disinvolte quanto invitanti sorprese; parlo del comunicato del 9 aprile 2003, sempre a firma del "Presidente Emerito" Ing. Lorenzo Thione, dal titolo "La Qualità nelle Opere Pubbliche".

Sono certo della maggiore perspicacia dei più e, quindi, so che non è sfuggita ad alcuno la propensione di SINCERT e del Suo Presidente a candidarsi tra "gli unti dal Signore".

Purtuttavia, per i pochi che non hanno colto questo "intelligente rigurgito di onnipotenza" che manifestamente si evince dalla prosa di codesto comunicato , distillerò centellinando, le "perle" che vengono calate da cotanto superbo discettare di Qualità.

Assunto ripreso letteralmente dal Comunicato SINCERT:

1° capoverso
Con la promulgazione della legislazione sul sistema di qualificazione delle Imprese ai fini di esecuzione di Opere Pubbliche (legge 109/94) il Legislatore Italiano si è posto importanti obiettivi di Qualità per il cui conseguimento, con una scelta illuminante e fortemente innovativa, ha previsto l'utilizzo del sistema Volontario di Accreditamento e Certificazione.

Commento
"SINCERT ed il Suo Presidente" prendono atto che la legge 109/94 si è posta importanti obiettivi di Qualità e, dall'alto della "loro proverbiale saggezza e magnanimità" hanno ritenuto di qualificare questi obiettivi come "una scelta illuminante e fortemente innovativa".

Rilevo che senza il loro placet ed il loro indiretto assenso, forse, il Legislatore si sarebbe indirizzato ad una scelta miope e di retroguardia ma, continua il capoverso, il Legislatore ha previsto anche l'utilizzo del sistema volontario di Accreditamento e Certificazione.

Quest'ultima precisa volontà del Legislatore, SINCERT ed il "magnifico Suo Presidente", la interpretano non come lessicalmente chiunque la interpreterebbe ovvero come una scelta discrezionale perché volontaria, ma come mandato a SINCERT d'esercitare la funzione Accreditante, di autoreferenziata investitura.

E' chiaro e lampante a chiunque che l'Accredito è una scelta volontaria ma la miopia di SINCERT, se non corretta dagli occhiali della disponibilità, non migliora la vista ma tende ad aggravarla.


2° capoverso
SINCERT - Sistema Nazionale per l'Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione si è fatto carico delle gravi responsabilità a lui derivanti da tale scelta legislativa ed ha predisposto apposite prescrizioni…………………ecc. ecc.

Commento
Avete letto bene: SINCERT si è fatto carico delle gravi responsabilità …………………ecc. ecc.

Essi, SINCERT e il Suo dogmatico Presidente, sono così "altruisti e votati al bene della collettività" che si sono generosamente addossati il citato greve onere, quello di predisporre "apposite prescrizioni" affinché i potenziali disonesti o incapaci "siano messi nella condizione di non nuocere".

Naturalmente tanto fervore ed altruismo, dei "Savonarola della Certificazione", non è gratuito o concordato con le parti in causa, è semplicemente imposto al mercato con costi ciclopici, che gli incauti "Organismi di Certificazione" devono subire, pena l'ostracismo.

3° capoverso
In particolare, gli Organismi accreditati SINCERT devono conformarsi ai requisiti stabiliti dai seguenti documenti emessi dall'Ente di Accreditamento.

Commento
E' chiaro? Costi e documenti non si discutono, o li accetti (vedi subire) o sei negletto dal mercato!

Anche l'altro Ente di Accreditamento - VERITAS-ALIM - si uniforma agli stessi indirizzi, ma semplicemente perché sono riconosciuti a livello internazionale non perché emessi da SINCERT ma, a differenza del più conosciuto concorrente, applica tariffe "concorrenziali", come poco avanti lamenta SINCERT, quasi fosse un delitto di lesa maestà offrire al mercato un servizio a costi più convenienti, in dileggio a quelli praticati da SINCERT.

4° capoverso
Il rispetto di tali requisiti è verificato da SINCERT tramite apposita attività di sorveglianza che può comprendere "anche verifiche straordinarie, senza preavviso, ……….ecc. ecc.

Commento
SINCERT controlla i requisiti tramite "apposita attività di sorveglianza" come se fosse possibile, altrimenti, verificare l'applicazione delle norme di riferimento senza citare le apposite attività di sorveglianza, adombrando indirettamente che "gli Altri non controllino o lo facciano attraverso le anime sante del purgatorio", ovvero, come se fossero dagli Altri controllate attraverso realtà evanescenti quanto improvvisate: VERGOGNATEVI!

Ma la cosa più stupefacente è l'ardire di SINCERT che mena vanto d'esercitare il diritto di verifica quando e per quante volte lo ritiene autocraticamente necessario e financo di stabilire di effettuare le verifiche "senza preavviso".

L'incipit che SINCERT veicola al mercato suona, quindi, come una minaccia agli Organismi di Certificazione ai quali intima di tenersi sempre pronti perché la morte li può cogliere di sorpresa, come una grave malattia che ti castiga quando meno te l'aspetti: bravi, continuate così che il mercato vi premierà.

Ma la cosa più grave e seria, che le Autorità dovrebbero prendere in considerazione, è quella relativa al costo di queste verifiche che rileviamo dal loro tariffario pubblico: la visita iniziale, le visite ispettive di accompagnamento, le eventuali visite supplementari e/o di estensione, le successive visite di sorveglianza e di rinnovo, saranno addebitate a 826.00 euro per ogni giorno-uomo (ispettore, se necessario, esperto) più spese viaggio e trasferta.

Avete tutti ben presente cosa vuol dire codesto assunto? Questi emeriti "altruisti della domenica" esigono ben 826.00 euro giorno-persona, senza informare alcuno - ma tentando invece di cogliere tutti di sorpresa - per quanti giorni si protrarrà la visita e con quante persone essa si effettuerà e con l'aggravante che ESSI e solo loro possono stabilire "quante sorprese" regalare ai negletti Organismi di Certificazione che inopinatamente hanno affidato a codesti "disinteressati" partner la loro permanenza sul mercato.

E' talmente grave questo comportamento ed è così stupefacente che lo rendano pubblico che può essere giustificato o compreso - ma mai condiviso- solo nell'ottica della certezza di SINCERT e del Suo immaginifico Presidente di parlare ad un mercato ed a interlocutori senza nervo e senza capacità reattiva perché, in un mercato consapevole, qualche indignata reazione sarebbe già sortita.

In soldini e per i pochi distratti o superficiali che non hanno colto la drammatica prepotenza che viene calata sui pavidi che subiscono la imposizione sopra citata, voglio esemplificare:

SINCERT decide unilateralmente e discrezionalmente quante visite ispettive è per loro conveniente o necessario effettuare, decide unilateralmente e discrezionalmente con quante persone effettuarle, decide unilateralmente e discrezionalmente per quanti giorni protrarle.

Vogliamo far di conto ed ipotizzare il costo tendenziale che dovrebbe sopportare l'Organismo di Certificazione che supinamente è obbligato a subire le succitate ispezioni?

Tra visite a sorpresa (facciamone 2 all'anno) e visite previste e d'istituto (facciamo 5 o 6 l'anno) al costo di euro 860.00 giorno-persona, effettuate da 2 persone per giorni 2, fanno (2+5x2 giorni x 2 persone = 28) x 860 = 24.000 euro ovviamente + spese viaggio x 2 persone + trasferta x 2 persone.

Il tutto alla faccia del disinteresse e della graziosa testimonianza lacrimevole determinata dal fatto che SINCERT si è fatto carico delle gravi responsabilità a lui derivanti dalla legge 109/94 della quale, però, nessuna Autorità ha investito codesti filantropi.

Ma continuiamo nel far di conto ed ipotizziamo che invece delle poche visite, con l'impiego del minimo di personale (sempre deciso unilateralmente e discrezionalmente da loro) e con il minimo di tempo previsto, Questi generosi e disinteressati epigoni del concetto missionario della vita decidessero altro, ovvero che i controlli necessari fossero più numerosi, chi potrebbe lamentarsi? I pavidi ed ignavi sudditi di cotanto regno autocratico che senza reagire hanno sempre subito? Giammai!

Noi, invece, reagiamo a codesta discrezionalità e vorremmo riverberare a chi di dovere una analisi severa a tutela del mercato ed a salvaguardia della legge che vieta tanto il monopolio quanto la posizione dominante così come la sopraffazione dei deboli e degli indifesi che, anche per loro colpa, hanno sempre subito senza reagire.

Un vecchio proverbio recita: il lupo sopravvive in un mondo di pecore ma, quando "le supposte pecore" sono obbligate a pascolare in quel solo pascolo, chi le tutela? Le tutela solo l'opportunità di poter pascolare in altri campi, quelli messi a disposizione da una sana e doverosa concorrenza che però SINCERT demonizza, adombrando che al di fuori del loro circuito si corrono solo rischi di pericolose devianze.

5° capoverso
Sono tuttavia presenti sul mercato italiano, Organismi di Certificazione - accreditati nel settore EA28 (Edilizia) da Enti di Accreditamento europei firmatari dell'accordo MLA EA per lo schema SGQ - che non sono tenuti a conformarsi alle disposizioni SINCERT e che, rilasciano, a prezzi decisamente "concorrenziali" attestazioni di conformità che non offrono, necessariamente, le stesse garanzie delle Certificazioni emesse sotto accreditamento SINCERT.

Ciò vale soprattutto per quanto attiene al rilascio delle dichiarazioni di esistenza degli "elementi di Sistema Qualità", i cui criteri non sono specificatamente regolamentati da accreditamenti non SINCERT.

Commento
Chi non è accreditato SINCERT - anche se accreditato da altri Enti facenti parte degli Accordi Multilaterali cui SINCERT si identifica - è un reprobo perché può essere "agevolato" nell'applicare una normativa edulcorata ma, soprattutto, perché ha beneficiato di un costo "decisamente concorrenziale" e quindi decisamente più economico.

SINCERT ed il Suo illuminato Presidente dicono: attenti, vi stiamo con il fiato sul collo perché non è possibile che abbiate potuto spendere meno di quanto noi vi imponiamo: a minor costo, certamente, corrisponde un rigore deontologico approssimativo ed opinabile.

6° capoverso
con ciò rappresenta una potenziale distorsione del mercato (intendendo il prezzo decisamente "concorrenziale") che può penalizzare gli Organismi accreditati da SINCERT …………..ecc. ecc.

Commento
SINCERT ed il co-firmatario del Comunicato - Ing. Lorenzo Thione - non prendono nemmeno in esame che Vi possano essere realtà imprenditoriali concorrenti, capaci di offrire un servizio di pari qualità ed etica ad un prezzo più conveniente, bollano gli improvvidi che hanno osato scegliere altri fornitori, di incapacità e larvatamente anche di disonestà deontologica.

7° capoverso
SINCERT ha posto il problema all'attenzione dell'Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, suggerendo che: ai fini della qualificazione delle imprese di costruzione ai sensi della Legge 109/94 e successive integrazioni e modifiche - tramite il previsto utilizzo delle certificazioni di conformità alle Norme della serie ISO 9000 e dichiarazioni delle'esistenza degli elementi di sistema qualità - vengano, sì, ritenute accettabili le certificazioni e dichiarazioni emesse da Organismi accreditati da Enti di accreditamento firmatari degli Accordi MLA EA, ma venga prescritto che, in tale ambito, suddetti Organismi operino in conformità alle prescrizioni dei documenti SINCERT RT-05 e RT-08.

Commento
SINCERT "suggerisce" all'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici che, pur considerando benevolmente l'esistenza di realtà omologhe e con gli stessi diritti, obblighi gli Organismi di Certificazione ad uniformarsi alle prescrizioni dei documenti SINCERT RT-05 e RT-08.

E' incredibile tanta supponenza e mancanza del senso della misura, SINCERT e il Suo ieratico Presidente hanno passato il limite; si arrogano il diritto di "suggerire" all'Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici l'0sservanza delle loro direttive, non al fruttivendolo sotto casa, che pure andrebbe rispettato, ma ad un Organo Istituzionale dello Stato.

Spero che qualche Responsabile prenda atto di tanto ardire e faccia qualche sapida riflessione.

8° capoverso
SINCERT auspica che l'Autorità recepisca tempestivamente tali indicazioni, emettendo apposite disposizioni al riguardo.

Commento
Avete letto bene, SINCERT "auspica che l'Autorità recepisca tempestivamente le loro indicazioni", emettendo apposite disposizioni al riguardo………. ALTRIMENTI?

Non hanno veramente il senso delle proporzioni tra ciò che SINCERT rappresenta e ciò che rappresenta l'Autority cui hanno la presunzione di suggerire comportamenti mirati; mancano del senso del ridicolo nell'ostentare cotanta immarcescibile sicurezza: Essi danno direttive non al mercato ma a chi il mercato dovrebbe disciplinare.

E' tempo che qualcuno nel Consiglio d'Amministrazione di SINCERT, "suggerisca" bonariamente al Signor Presidente più saggi comportamenti e Lo preghi di non mettere la propria Organizzazione nell'imbarazzante situazione sopra illustrata.

Un'ultima chiosa indirizzata all'EA:
che dire dell'EA le cui Direttive, SINCERT ed il Suo inamovibile Presidente, suggeriscono di disattendere, se non conformate alle loro Direttive?

Che dire dell'EA che subisce le "intemerate censure" del Savonarola milanese, Presidente protempore di SINCERT, che si manifesta pubblicamente così infastidito se "ALTRI" gli fanno la bua praticando "prezzi decisamente concorrenziali"?…… Semplicemente, subisce!

Ai contemporanei, quindi, consegnamo "l'Ardua Sentenza" sulle personali ed aziendali interpretazioni di SINCERT e del suo leader.

I Dirigenti della Autority passano la mano, prima o poi, e prima o poi vengono sostituiti, come anche i Santi sul calendario, ma il nostro "DUCE" (vedi Capo), Ingegner Lorenzo Thione, pensa, invece, d'essere inamovibile ancorché onnipotente e si sente legittimato ad intimare l'ossequio alle sue direttive avendo però l'intelligente accortezza di usare il termine "suggerire" virgolettato, ma solo per renderlo più incisivo affinché ad alcuno non sfugga il significato cogente ed intimidatorio.

Anche le Autority devono uniformarsi alle Direttive che Egli e SINCERT emanano?…….. Altrimenti………? Altrimenti chi ha orecchi per intendere, intenda!

 

Il direttore dell'Istituto Italiano
Certificazione Qualità
Dr. Alessandro Felloni