I NEMICI NON SI ABBATTONO
MA SI CONQUISTANO ALLA CAUSA:
TALVOLTA, LE MINACCE SI RITORCONO SU CHI LE FA !


Abramo Lincoln diceva: non abbatto i miei nemici facendomeli amici?

Veniva rimproverato al Presidente Americano troppa accondiscendenza nei confronti di chi lo osteggiava politicamente. Egli adottava un metodo piuttosto che una filosofia: assorbire, ammaliare, tradurre l’ostilità in “amicizia” ……… ed i nemici, come per incanto, si trasformavano in alleati.

Era così buono? Era un fine e saggio politico.

Adotteremmo anche noi questo metodo leggermente ipocrita se non fosse che non riteniamo SINCERT ed il Suo “Illuminato” Presidente nostri nemici: li consideriamo competitors.

Vogliamo competere con loro per “conquistarci un posto al sole” ma lo facciamo con lealtà, usando le “Regole Internazionali di riferimento che sono le stesse cui si ispira anche SINCERT” consegnando al Mercato un modello di rapporti concepito all’insegna del “maggior utile con il minor sforzo” perché riteniamo codesto assunto la migliore riprova che agiamo da imprenditori e non da monarchi medioevali che dettano regole e costi secondo convenienze di bottega, legate a concezioni di autarchia, a regole protezionistiche o a imperative necessità di puro e semplice monopolio, a scopo di profitto.

Recita il Mercato che le parti contraenti debbono avere reciproco interesse nel definire una intelligente ed utile transazione mentre nel caso in questione, quello che vede SINCERT da un lato e gli Organismi di Certificazione da accreditare dall’altro, è gestito da SINCERT secondo il concetto becero, antisociale ed antimercato del: o mangi questa minestra o salti dalla finestra. Traducendo: se non accetti le nostre regole sei espulso dal Mercato!

Non può sussistere, in un alveo imprenditoriale sano, che un solo fornitore di beni o servizi imponga costi e regole avulsi dal confronto con la concorrenza ma, soprattutto, non è possibile, ne plausibile, ne leale, ne compatibile con le normali regole del decoro che in un paese a libero Mercato sia consentito, ad una realtà privata, l’esercizio di un potere assoluto di vita o di morte su coloro che legittimamente operano e che sono alla mercè di decisioni assolutamente discrezionali tanto da consentire, a codesti “sacerdoti della deontologia a pagamento”, di decretare chi può vivere o chi deve morire.

Ci sono pervenuti segnali minacciosi del tipo: attenzione, arriviamo molto lontano e possiamo “interessare chi di dovere e seminare dubbi, incertezze e qualche serio imbarazzo”.

Abbiamo messo in conto anche queste “raffinatezze” alle quali replichiamo attraverso lo strumento Internet che ci auguriamo molti consultino.

Sappiamo che in SINCERT già si lamentano defezioni di un certo peso ma questa non è la nostra aspettativa ne ci riempie d’orgoglio che ciò accada o possa in futuro accadere più massicciamente; prendiamo semplicemente atto che qualche seria incrinatura comincia ad aprirsi nel macigno rappresentato da SINCERT, così “intelligentemente diretto” dal Suo perspicace Presidente ing. Lorenzo Thione in collaborazione con il SUO succedaneo Ing. Alberto Musa.

Nel prendere serenamente atto che qualche “Avventuroso” ha cominciato a far di conto, decidendo secondo convenienza di scegliere altrimenti da SINCERT chi accredita chi, rimandiamo a quanti hanno deciso di scindere il rapporto con SINCERT un messaggio commerciale: non abbandonate chi Vi ha supportato fino a ieri, rimanete all’interno di SINCERT e lottate con vigore per migliorare l’esistente ed adeguarlo alle corrette regole di Mercato! Se non lottate dall’interno per modificare le vistose quanto costose anomalie, queste, non si autoelimineranno perché, come è noto, ci vuole perspicacia e lungimiranza da parte di chi governa una realtà Associativa, per adeguarla al mutare delle condizioni.

All’interno di SINCERT questa auspicabile rivoluzione non si produce “sua sponte” ma a seguito di radicali cambiamenti che solo dal suo interno possono prodursi, a seguito di reiterate e forti spinte degli Aderenti.

Noi facciamo la nostra parte e gli Aderenti a SINCERT ed i Suoi Organi di Governo facciano la loro e, soprattutto, “consiglino a chi di dovere” di usare uno strumento più nobile per contrastare un Interlocutore scomodo.
Le minacce larvate quanto sottilmente insinuanti squalificano solo chi le usa senza produrre, di contro, alcun vantaggio per sé e per il Mercato.

 

Dr. Alessandro Felloni