ABBIAMO GIA' RICEVUTO
286 ATTESTATI DI SOLIDARIETA'


Sono 286 i Soggetti che ci hanno espresso la loro solidarietà: Aziende da noi certificate, Aziende da altri certificate e con l’Accredito SINCERT, Consulenti, diversi altri Organismi di Certificazione – tutti con l’Accredito SINCERT – che ci hanno manifestato la “loro gioia” nel constatare che qualcuno, finalmente, HA AVUTO L’ARDIRE di mettere in discussione il monopolio SINCERT, monopolio che sinora hanno dovuto subire loro malgrado, alcuni Organismi di Certificazione senza alcun Accredito e che hanno deciso di avvalersi dell’Accredito VERITAS-ALIM.

Sono pochi 286 “Soggetti”?

Riteniamo siano molti, anche se consideriamo il numero esorbitante di quanti possono avere interesse alla materia ma ……. siamo solo all’inizio e molti altri ci conforteranno con il loro interessamento e la loro adesione.

La posizione dominante e monopolistica di SINCERT comincia a denunciare i primi scricchiolii, i primi piccoli guasti; si sta aprendo una falla nella diga sin qui monolitica che SINCERT rappresenta e ci auguriamo che questa piccola falla INGIGANTISCA e DILAGHI.

Il malumore diffuso che abbiamo raccolto e che, per decoro e deontologia non abbiamo fomentato né alimentato, potrebbe rappresentare una preoccupazione ancora non sufficientemente percepita da SINCERT ma, invece, una grande soddisfazione per noi.

Tutto ciò, prima o poi, costringerà “chi di dovere” a prendere atto che un CAMBIAMENTO DI ROTTA, nel mondo imbolsito e miope della Certificazione di Qualità è assolutamente indispensabile.

Anche i Grandi Sacerdoti dell’Accredito – direi soprattutto i Grandi – converranno che andare contro il Mercato e contro il progresso non paga mentre pagherebbe, invece, una saggia e meditata remissività lungimirante propria dei colti che, anche loro malgrado, un poco abbozzando ed un poco prendendo atto dei mutamenti irreversibili, potrebbero determinarsi a co-governare quegli eventi mutanti, dando così testimonianza di previdenza imprenditoriale e sagacia istituzionale.

Anche se quasi quotidianamente gratifichiamo di “medaglie e titoli onorifici” il demiurgo di SINCERT, Ing. Lorenzo Thione, a noi dell’Istituto Italiano Certificazione Qualità è “simpatico” e gli riconosciamo una scorza coriacea ed un aplomb di tutto rilievo.

Ciò nonostante, lo incalzeremo sino all’inverosimile, come del pari faremo con SINCERT, perché siamo certi di condurre una diaspora a tutto vantaggio del Mercato e del Sistema e soprattutto a vantaggio anche di SINCERT, perché la posizione imbarazzante nella quale Loro si trovano, quella dell’esercizio inequivoco di un vero monopolio, l’esercizio di una inequivoca posizione dominante, l’esercizio inequivoco di un patto leonino in danno degli acquiescenti Organismi di Certificazione che si avvalgono del loro Accredito, ha ormai la necessità d’essere rimossa e noi di VERITAS-ALIM prospettiamo e proponiamo Loro una onorevole via di uscita da codesto deplorevole e sgradevole incaglio che, come tutti sanno, è anche espressamente vietato dalla Legge Italiana.

Ovviamente, non ci aspettiamo dei ringraziamenti da parte di SINCERT e nemmeno dal Suo “colto ed emerito” Presidente, ma dal Loro Consiglio di Amministrazione ci aspettiamo, e si aspetta il Mercato, una qualche opportuna riflessione: anche le più insignificanti pagliuzze generano un certo disagio a chi ha una buona vista e non la vuole compromessa da banali imprevidenze o da semplice sprovvedutezza e superficialità: i danni tendenziali si curano prevenendoli, piuttosto che preoccuparsi dopo di curarli, può essere troppo tardi.

Come ultima chiosa richiamo alla memoria del Mercato, di SINCERT e del Suo “ieratico” Presidente – Ing. Lorenzo Thione – il virgolettato del Direttore Generale dell’UNI – Dott. Paolo Morelli – che dichiara: “ci sono Aziende Certificate che nella facciata hanno documenti in regola, ma di Qualità non hanno nulla”.

In ragione di questa convinzione l’UNI è uscita da SINCERT nel 2001 per aver riscontrato, persino lì, posizioni di conflitto di interessi.

Come l’UNI, anche altre realtà Aziendali ed Istituzionali stanno riflettendo: riflettano anche SINCERT ed il Suo “attento” Presidente, finchè sono ancora in tempo.


 

Dr. Alessandro Felloni