CHI INVENTA LE REGOLE E LE SA IMPORRE
(vedi SINCERT)
E CHI, INVECE,
RACCOGLIE BISOGNI E SODDISFA ESIGENZE
(vedi VERITAS-ALIM),
APPLICANDO LE REGOLE


Il Mercato non è un Soggetto astratto ed immateriale; è l’insieme di una pluralità di Soggetti, l’uno complementare all’altro: Clienti e Fornitori, realtà Istituzionali e Fruitori, Enti pubblici e destinatari di servizi, Cittadini ed Autorità, Aziende e prestatori d’opera, ecc. ecc.

Ogni segmento del Mercato ha le proprie regole, quali emanate per Legge dello Stato, quali derivanti dalle consuetudini, quali imposte da Soggetti Forti in grado di determinare indirizzi, comportamenti ed opinioni che derivano la loro “autorevolezza” dal semplice fatto che chi le ha emanate è “ritenuto credibile”, ergo, anche le regole da SINCERT imposte “sembrano analogamente credibili” e, talvolta, vengono persino confuse con quelle legittimate da una Legge dello Stato o da Provvedimenti Governativi all’uopo emanati: in quest’ultimo segmento opera e pontifica SINCERT cui il Mercato, acriticamente e negligentemente, ha consegnato una sorta di legittimità che però nessuna Legge dello Stato gli ha mai conferito o riconosciuto.

SINCERT è una Associazione costituita da private realtà (senza fini di lucro?) che ha rilevato una carenza legislativa e s’è sostituita alle Istituzioni imponendo regole e soprattutto costi; ha saputo imporre comportamenti che, dichiarati da loro stessi non obbligatori (meglio, per usare la loro comunicazione, assolutamente discrezionali) di fatto li ha, invece, resi cogenti obbligando gli Organismi di Certificazione all’utilizzo del Loro Accredito quasi fosse un postulato di Legge.

Perché questo è potuto accadere?

Perché il Mercato ha vissuto, e sta tuttora vivendo, un grande equivoco di fondo che gli fa ritenere, ancorché semplicemente utile e volontaristico, obbligatorio l’adeguarsi alle imposizioni di SINCERT.

Il timore dei destinatari dell’Accredito SINCERT è quello d’essere espulsi dai circuiti commerciali e quindi, pur di non correre questi rischi tendenziali, i più si adeguano loro malgrado.

A che cosa “devono” adeguarsi?

Si adeguano subendo da SINCERT numerose verifiche impietose ed umilianti, pre e post accreditamento, spesso eseguite di soppiatto per cogliere “anche i migliori” nei loro momenti di “distrazione” ed avere poi l’alibi di applicare pesanti “correttivi” deontologici e comportamentali, anti-mercato;

si adeguano ai costi onerosissimi imposti aprioristicamente da SINCERT (che poi a ricaduta si riverberano sui loro Clienti), la cui entità quantifica senza confrontarsi con le parti in causa così da farli accettare, supinamente quanto ignominiosamente, ai malcapitati che non hanno possibilità alcuna di difendersi;

si adeguano di conseguenza anche quando SINCERT decide, sempre in assoluta discrezionalità, di aggiornare periodicamente gli oneri che sono costretti a sopportare senza possibilità contrattuale: o si accettano (vedi subire) o si viene espulsi dal Mercato, perdendo così il diritto di operare e quindi di vivere.

Allora ci domandiamo, e rimandiamo la stessa domanda a quanti sono nelle condizioni succitate, chi ha permesso o semplicemente consentito a codesti despoti del Mercato di ritagliarsi cotanta indiscriminata rilevanza?

In parte certamente per loro abilità, certamente per loro perspicacia nell’aver intuito, prima di altri, che la vacanza della Legge avrebbe loro permesso questa assoluta preminenza e l’esercizio di questo monopolio e di questa manifesta posizione dominante.

Queste “condizioni di privilegio”, SINCERT non le ha estorte al Mercato ma gli sono state “donate”, come le “decime” dovute alla Chiesa nel periodo aureo, dagli stessi ignavi Operatori di Settore: chi si è ribellato a queste incredibili prevaricazioni? Nessuno prima di noi.

VERITAS-ALIM, invece, si è ritagliato il compito e l’ambizione di tentare la ribellione e finalmente l’obiettivo si sta delineando come possibile e con prevedibili larghi margini di successo.

In nessuna altra realtà del Mercato esiste un fenomeno così sconcertante, immanente e prepotente quale quello rappresentato da una ENTITA’ (vedi SINCERT) che tutto condiziona e che si sovrappone ai legittimi diritti all’operare degli Organismi di Certificazione che, non potendo scegliere altrimenti, sono obbligati a soggiacere, senza altre possibilità od alternative che non siano quelle del subire senza obiettare.

Ora l’alternativa c’è e si chiama VERITAS-ALIM (Accreditamento Organismi di Certificazione).

La legittimazione e l’autorevolezza di questo Concorrente di SINCERT deriva e discende dal fatto che VERITAS-ALIM è l’emanazione di una Associazione di Imprenditori (Associazione Libere Imprese Milano) costituitasi 20 anni fa e che annovera centinaia di migliaia di Associati; poggia su un assunto, quello che si desume dal fatto oggettivo che, mentre SINCERT ha creato ex novo regole e costi che ha saputo imporre al Mercato (anche per propria abilità) con l’alibi di aiutare gli Organismi di Certificazione a crescere (noi diremo invece a perire sotto il peso di oneri e costi impietosi) ed è riuscita a plasmare e plagiare il Mercato, VERITAS-ALIM non ha voluto, per scelta strategica, creare regole nuove ed alternative (avrebbe potuto fare come SINCERT, bastava seguire lo stesso percorso) ma constatato che il Mercato aveva già una relativa familiarità con le regole vigenti (EA e IAF) le ha fatte proprie e, per dare assoluta pertinenza ed autorevolezza alle medesime, si è dotato di più Organismi di Controllo all’interno di ALIM (Associazione Libere Imprese Milano).

In aggiunta all’Accredito, VERITAS-ALIM ha ritenuto indispensabile consegnare al Mercato una ulteriore garanzia, quella derivante da una AUTOCERTIFICAZIONE che, a differenza del semplice Accredito di ascendenza autoreferenziata e di emanazione autocratica quale quello emesso da SINCERT che non è supportato da nessuna assunzione di reale responsabilità, impegna legalmente, chi la emette, al rispetto degli oneri deontologici in essa dichiarati.

Quindi e concludo, qual’è secondo Voi la realtà di Accreditamento, tra quella rappresentata da SINCERT e da VERITAS-ALIM, che ritenete maggiormente legittimata ad operare?

Quella rappresentata da SINCERT che ha inventato “l’acqua calda” (vedi Accredito) a costi d’uso iperbolici ancorché “obbligatori”, o quella rappresentata da VERITAS-ALIM che ha raccolto dal Mercato l’esigenza e l’utilità “dell’acqua calda” ma la utilizza con parsimonia ed equilibrio e, per non sciuparla inutilmente perché è consapevole del Suo valore, ne fa un uso intelligente, moderato e parsimonioso?

La risposta è nei fatti: meglio VERITAS-ALIM, perché sa gestire l’utilizzo “dell’acqua calda” (vedi regole e costi dell’Accredito) e la sa rendere strumentale ai bisogni delle Aziende con lungimiranza e decoro, senza infliggere agli Utilizzatori (vedi Organismi di Certificazione) costi insopportabili e regole d’uso impossibili.

Nella sostanza e scendendo dal piedestallo che nessuna Legge dello Stato ha consegnato a chicchessia, nemmeno a SINCERT, chi è più responsabile nei confronti del Mercato, quelli che “elargiscono medaglie a pagamento” (vedi Accredito SINCERT) o chi, invece, come VERITAS-ALIM, si fa carico di un impegno deontologico esibendo un documento legalmente riconosciuto (l’AUTOCERTIFICAZIONE) a corredo del proprio Certificato di Accreditamento che garantisce il rispetto delle Norme Europee di riferimento ed in luogo di oneri e costi chiede agli Organismi di Certificazione la sottoscrizione di una Polizza Assicurativa a garanzia dei Terzi ed a tutela del Mercato dalle “negligenze degli Operatori” ?

VERITAS-ALIM, a differenza di SINCERT, ha scelto la strada delle garanzie accessorie (AUTOCERTIFICAZIONE e Polizza Assicurativa) piuttosto che quelle del pedaggio, delle gabelle e dei costi passivi che gravano sui bilanci delle Aziende e si riverberano pesantemente sul Mercato.

Al Mercato, agli Organismi di Certificazione, agli Enti Pubblici ed alle Autorità Istituzionali consegnamo sommessamente queste utili e semplici riflessioni.

 

Dr. Alessandro Felloni