SEPOLCRI IMBIANCATI

Il mondo della Certificazione ha la necessità di comportamenti solari; non ha bisogno di doversi arrampicare sugli specchi per mantenere la “facciata immacolata”, per garantirsi la quale “commissiona a solerti servitori” la gestione di una precaria deontologia costruita “ad uso e consumo del Committente”: l’ipocrisia, nemmeno la sana e giustificata ipocrisia professionale o commerciale, non paga.

Mi riferisco, nello specifico, a tre episodi tra i più noti ed eclatanti tra i molti che potrei citare e che gli addetti ai lavori, Organismi di Certificazione, SINCERT e CONFINDUSTRIA compresi, ben conoscono.


I° Caso
CERTIQUALITY (vedi Federchimica, SINCERT e quindi CONFINDUSTRIA)

II° Caso
RINA -Registro Navale Italiano – (vedi SINCERT e quindi CONFINDUSTRIA)

III° Caso
TUV – Ente di Certificazione di ascendenza tedesca ma con sede operativa anche in Italia –

IV° caso
Altri casi meno noti e con fatti avvenuti più indietro nel tempo che graziosamente Vi risparmio.

PUNTO I°

CERTIQUALITY è diretta emanazione di FEDERCHIMICA che è diretta emanazione di CONFINDUSTRIA ed è un Organismo di Certificazione tra i più “ACCREDITATI” a Certificare nel settore della Chimica.

Se non rappresenta un palese, manifesto, incontrovertibile ed indiscutibile “conflitto d’interessi” che una diretta emanazione di FEDERCHIMICA certifichi le Aziende Chimiche, mi venga indicato un significato meno letterale per individuare e connotare “questo stato dell’arte”.
Se consideriamo poi che CERTIQUALITY è “ACCREDITATO” da SINCERT (vedi CONFINDUSTRIA) si aggiunge sapore ad una minestra già saporita.

Se analizziamo poi i risultati di cotanto “articolato quanto disinteressato connubio”, andando a verificare gli effetti pratici ed i risultati di spicciola deontologia che sono riscontrabili sul sito internet www.iene.it , tutti ci renderemmo conto che il mondo della Certificazione e dell’Accredito (vedi SINCERT) avrebbero la “necessità di un esame introspettivo” che consentisse loro di calarsi nella critica ed amara consapevolezza d’esser tra quelli che, molto operando, qualche volta incespicano.

Questa aurea lezione, dovrebbe consentire tanto a SINCERT ed al Suo iconoclasta Presidente così come a CONFINDUSTRIA, d’essere più aperti e generosi nei confronti delle “debolezze del Mercato”, intrattenendo con esse debolezze, un rapporto di intelligente complicità piuttosto che ergersi quali “Savonarola della Certificazione” non essendo però disposti, in proprio, a comportarsi di conseguenza, ovvero, in modo eroico.

PUNTO II°


Qualche tempo addietro (non nel Medioevo, nel mediotempo) RINA – Registro Navale Italiano – certificò (con Accredito SINCERT) una “carretta del mare” che si spezzò nei pressi di Cogoleto in provincia di Genova devastando il mare e provocando un danno ecologico immane. (Certo hanno poi risarcito, ma il danno e l’incubo relativo sono ancora persistenti).

La filosofia che è conseguente a “questo fatto di incredibile leggiadria professionale” è presto illustrato: se SINCERT ed il “Suo attento, puntuale e rigoroso Presidente”, prima di rilasciare l’Accredito avessero controllato, forse e sottolineo forse, qualche dubbio e perplessità sarebbero affiorati circa l’opportunità di Certificare la carretta del mare summenzionata e forse, “avrebbero potuto ovviare all’incomodo poi verificatosi”.

Ma SINCERT ed il Suo leggiadro Presidente non si preoccupano, fanno atti di fede a pagamento, s’intende, verso i grandi Organismi di Certificazione mentre, con un piccolo, brutto e cattivo Ente di Certificazione “avrebbero usato la mannaia” e la stupefacente esecrazione che i “Soloni” utilizzano di prammatica con i deboli o i supposti tali.

PUNTO III°


I giornali, le radio ed i telegiornali tutti, hanno diffuso con dovizia di particolari l’incidente di percorso di TUV (il più reputato Ente di Certificazione tedesco ma con sede anche in Italia) allorquando è scoppiato il caso delle “valvole cardiache difettose” che erano state Certificate da TUV, con l’Accredito SINCERT.
Vergogna, vergogna, vergogna. Vergogna perchè “con il cuore” (non con i sentimenti che comunque andrebbero ugualmente rispettati) con il cuore organo vitale, non si scherza.

Dov’era SINCERT ed il Suo aristocratico, ieratico, fulgido e luciferino Presidente quando hanno deciso di concedere o condividere l’Accredito tedesco che però, utilizzato in Italia in ragione “dell’Accordo Multilaterale”, avrebbe dovuto soggiacere a verifica nostrana?

Anche in questo caso si è adottato lo stesso criterio votato all’atto di fede dovuto al più quotato Ente di Certificazione tedesco che, anche in ragione della sua teutonicità, “garantiva assoluta serietà”.

Naturalmente i fatti che poi si sono verificati parlano in “maniera lusinghiera” della conclamata garanzia teutonica di cui sopra.

Smettiamo tutti di comportarci con ipocrisia e facciamo tutti un bagno di umiltà, ognuno guarisca le proprie ferite come può ma attiviamo tutti un intelligente patto di non aggressione, ne gioverebbe il settore, il Mercato ed il decoro.

Chi ha orecchie per intendere intenda: le guerre, anche quelle sante o di religione, lasciano lungo il percorso feriti e ferite, anche in chi le vince; chi perde le ha già messe in conto, questa è la differenza.

Dr. Alessandro Felloni