RISPOSTA AD UN ARTICOLO
DEL “CORRIERE DELLA SERA”
a firma, ALESSANDRA PUATO, dal titolo

CERTIFICAZIONI: I BIG DENUNCIANO”,
VENDITORI DI BOLLINI BLU
,
“TANTI CONTROLLORI DI SCARSA QUALITA’”



Il limite della vergogna non ha limite.

La supponenza e l’insipienza di chi analizza il prossimo – spesso non avendo elementi di valutazione se non quelli della propria miopia – senza fare un esame introspettivo e senza specchiarsi per paura di vedere riflessa la propria opinabilità, rappresentano i tipici comportamenti di chi non vuol pagare dazio alla personale pochezza.

I Big denunciano che il “Mercato” della Certificazione annovera qualche realtà che – a loro specioso modo di vedere – non opererebbero “secondo le loro regole” (attenzione, non secondo “le regole del Mercato”, ma secondo le “loro regole”) e “si stracciano le vesti”.

Ora vorrei ricordare a tale Signor Nicola Mastrorillo, uno dei supposti Big soprammenzionati, (Direttore di TUV Italia, Organismo di Certificazione Tedesco con sede operativa anche nel nostro Paese) che il Suo Istituto è stato protagonista di alcuni casi inverecondi (riportati da tutta la stampa nazionale e quindi noti all’universo mondo) e tra i più problematici ed emblematici, per quanto attiene alla corretta definizione nell’applicare la deontologia nell’emissione dei succitati “bollini blu” (parlo di Certificazioni emesse da TUV, con una così “disinvolta premura” da sconcertare ed avvilire anche i più disinvolti).

Al Signor Mastrolillo nessuno ha demandato l’incarico di rilasciare abilitazioni o patenti professionali; Egli stesso dovrebbe prima “esaminare” con decoro, decenza ed onestà intellettuale, gli anomali comportamenti del Proprio Istituto, premurandosi di verificare con maggiore puntualità “i controllori di scarsa qualità” che operano all’interno dell’Istituto che dirige, preoccupandosi contestualmente anche della Sua personale co-responsabilità (come Direttore di TUV Italia) nell’emissione di Certificati di “incerta qualità” che – come a tutti è noto – è occorso di licenziare con il Suo avallo o, ancora peggio, senza il Suo avallo.

Parlo dei Certificati emessi per “garantire l’efficienza delle valvole cardiache” che hanno generato tanta apprensione e sconcerto nel mondo della medicina e dei destinatari di codesto vitale supporto, parlo della vicenda Tacker, il cui “oggetto misterioso” che tanti danni ha procurati al mercato, con l’avallo di una Certificazione TUV, ha seminato disperazione in tante famiglie che hanno dato credito a cotanta teutonica garanzia, parlo di ecc. ecc.…… e potrei continuare nell’elencazione di casi macroscopici che hanno per co-protagonista l’Istituto diretto da codesto “esegeta della correttezza” che mentre richiede eroismo da parte di tutti, pontificando di deontologia quasi fosse San Luigi Gonzaga, nei fatti si comporta come un comune mortale cui non difettano i difetti che però Egli minimizza anzi, rimuove dalla memoria non ricordando nemmeno che il mondo cui si rivolge la mantiene intatta e si pone preoccupate domande sulle vicende che lo vedono direttamente coinvolto.

E’ triste rilevare l’impudenza in chi denuncia le problematiche comportamentali altrui, nelle quali però anch’egli si dibatte giocando a rimpiattino con se stesso e negandone financo l’evidenza, ma glissa pietosamente sulle ipotesi che lo vedono coinvolto in prima persona”.

Evidentemente ciò che è triste per l’uno può essere la gioia per l’altro quindi, se la denuncia proviene da “cotanto campione della deontologia e della moralità pubblica” e se per Questi il denunciare anomalie rappresenta l’acme della felicità, lo esortiamo a continuare: si scaverà la fossa con la propria miopia e leggiadria professionale.

Sottovalutare la capacità critica del Mercato e l’intelligenza altrui non è un peccato veniale, è un vero peccato di presunzione e superbia professionali che non si perdonerebbero nemmeno a San Luigi Gonzaga, figuriamoci a tale Signor Mastrolillo, Direttore pro-tempore di TUV, Ente di germanica ascendenza.

Il Mondo della Certificazione, in Italia, ha la memoria lunga e sa compatire i “moralizzatori da salotto”, specie se rappresentano solo Sè medesimi e le proprie miopi convinzioni: tanta acqua è passata sotto i ponti della deontologia autoconsolatoria e conclamata ma sovente non applicata, per preoccuparci della poca acqua che va dispersa attraverso i “rivoli moraleggianti” dei Ponzio Pilato della Certificazione.

Dr. Alessandro Felloni