L’ORGOGLIO D’ESSERE ITALIANO
“Orgogliosi di parlare un decente italiano senza disdegnare di capire e parlare decentemente altro”.


Ingegnere, ingegnere, ingegner Lorenzo Thione, è un piacere leggerla anche quando, con una vena di “leggiadro narcisismo intellettuale”, discetta del “sesso degli angeli”, in inglese.

Voglio esercitarmi a capire il perché ed il come mai “il nostro poliglotta della certificazione” ha scelto di usare il sito internet di SINCERT (sito di “divulgazione abituale del “VERBO” del nostro caleidoscopico pensatore”, rivolto a tutti gli Interessati al “sapere” di Certificazione) nell’intento, credo, di comunicare ai colti ed agli incliti il modello interpretativo di SINCERT, sulla controversa materia dell’Accredito.

Mi domando e credo tutti i Colleghi si domandino perché il comunicato SINCERT è in inglese? Perché il Nostro ingegnere “vola alto” e ritiene che tutti quelli “che desiderano abbeverarsi alla Sua fonte” debbono pagare un piccolo prezzo, quello di rispolverare antiche reminescenze scolastiche, allenandosi anche a consultare un buon vocabolario.

Egli usa un “alato presupposto”: gli incolti si acculturino se vogliono capire, diversamente cambino mestiere; quelli che non parlano l’idioma anglosassone non meritano attenzione alcuna, e se non capiscono è anche meglio.

Noi, graziosamente, pensiamo d’aver capito o meglio, abbiamo semplicemente letto “codesto effluvio di saggezza e sapienza professionali”.
Il Nostro “ELETTO”, Presidente pro-tempore di SINCERT, presume di rendere noto al mondo della Certificazione con cotanto anglosassone comunicato, ciò che è universalmente risaputo ma addomesticandolo però alle proprie finalità ed aspettative.

Asserisce,naturalmente senza contraddittorio, (ed è forse per non stimolare un vero contraddittorio che si rivolge al Settore “in lingua”, ovvero in inglese, anche se noi – come molti altri – avremmo preferito leggerlo in aramaico antico, idioma abituale al nostro poliglotta quanto famigliare al nostro mondo così esigente quando ricorre la necessità d’essere chiari, diretti ed espliciti nel comunicare od apprendere una notizia che non debba prestarsi ad interpretazioni di parte) che l’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici ha delegato SINCERT alla gestione dell’articolo 28, relativo al settore edile.

Tenga presente caro ingegner Lorenzo che le Autority non fanno le Leggi (solo il Parlamento ha questo mandato) ma sono al servizio della Legge ergo, anche le “Determine.” delle Autority non vanno lette né considerate come fossero Vangelo.

E’ universalmente noto che in Italia non v’è alcuna Legge dello Stato che disciplini la materia dell’Accredito e nessuna Legge dello Stato o provvedimento governativo ha mai delegato SINCERT a codesta funzione.

Ella, caro esegeta della comunicazione d’impresa, si premura, sia pure in inglese, di addomesticare una anomalia del Settore alle Sue pur legittime aspettative ed aspirazioni ben sapendo che l’incertezza interpretativa in codesto delicato settore è tuttora in divenire.

Faccio un esempio per meglio chiarirLe, e chiarire al mondo della Certificazione un concetto che, traslato, può applicarsi a codesta controversa querelle.

In Italia le Aziende sono obbligate all’iscrizione camerale ma non hanno obbligo alcuno di iscriversi in Confindustria o presso altra Associazione sindacale di categoria.

Hanno però TUTTI l’obbligo di aderire e conformarsi ai Contratti Nazionali di Categoria che “ALTRI” hanno stipulati, anche se le Aziende non essendo iscritte da alcuna parte non hanno delegato alcuno a rappresentarle: è il Mercato che impone loro di adeguarsi anche contro il loro sentire e talvolta anche contro il loro interesse.

Analogamente accade nel nostro settore ove non esiste obbligo alcuno di accreditarsi, in ragione del fatto che la Certificazione di Qualità è e rimane una scelta volontaria ed ove nessuna Legge dello Stato ha delegato chicchessia a codesto incarico – nemmeno SINCERT – ed ove non esiste obbligo di Legge alcuno di mutuarsi con alcuna organizzazione sovranazionale, in un opinabile Mutuo Riconoscimento.

Purtuttavia, noi Enti di Certificazione Indipendenti Associati ALIM – Associazione Libere Imprese, Milano – abbiamo ritenuto utile, conveniente e responsabile “ADERIRE ED UNIFORMARCI” a codeste Convenzioni Internazionali, anche e perché il Mercato con queste Direttive ha famigliarità ed a Queste Direttive fa riferimento.

Quindi VERITAS-ALIM (Ente di Accreditamento Organismi di Certificazione) uniformandosi alle Normative Internazionali cui anche SINCERT aderisce e si uniforma, ha gli stessi titoli e diritti del Suo più vetusto concorrente.

Ho usato, per SINCERT, il termine “vetusto” non a caso perché so che “i vecchi” debbono essere amati ed onorati anche nelle loro debolezze e noi di VERITAS-ALIM amiamo e rispettiamo il “vecchio SINCERT” non foss’altro perché gli riconosciamo d’aver “tracciato il solco” e creato i presupposti di Mercato ai quali anche Noi aspiriamo pervenire ma ….. “ l’amore non è cieco o scevro di amabili critiche”.

Ai vecchi è buona e lodevole prassi testimoniare il credito che meritano insieme alla critica, al fine di conseguire il loro migliore interesse, senza per questo scendere di tono o a qualche sgangherato ed avvilente compromesso.

Noi andremo avanti per la nostra strada anche in salita consapevoli e certi che anche le salite finiscono ma che raggiunta la meta avremo il premio di gustare vasti orizzonti che sono patrimonio di tutti e non delegati ad alcuna casta.

Dr. Alessandro Felloni