SOLIDARIETA’ RESPONSABILE
(Istituto Italiano Certificazione Qualità,
Torino, 10 luglio 2003 )

Spett.le

TUV – c.a. Direttore Dr. Mastrorillo
UNI Ente Nazionale Italiano di Unificazione – c.a. Dr. Morelli
SINCERT – c.a. Presidente Ing. Thione
A tutti gli Organismi di Certificazione – loro Sedi

 

 

Una grande realtà aziendale comporta sempre responsabilità adeguate al ruolo che rappresenta e noi che operiamo in questo settore, quello della Certificazione di Qualità nelle diverse sue manifestazioni procedurali, (Certificazioni di processo, certificazioni di prodotto – marchio CE – Certificazioni ambientali, ecc.) abbiamo l’obbligo morale prima che deontologico di non stupirci ipocritamente e di non demonizzare acriticamente quando un nostro concorrente inciampa o incorre in un disagio o dilemma professionale.

Parlo dell’imbarazzo di TUV riferito, per i pochi che ancora lo ignorano, alla Certificazione di prodotto (marchio CE) che il più grande ed accreditato Ente di Certificazione tedesco, con sede operativa anche in Italia, ha rilasciato a supporto e garanzia delle valvole cardiache risultate poi difettose e che hanno seminato sconcerto e grevi quanto gravi preoccupazioni nei pazienti cui erano destinate insieme al devastante sospetto di un coinvolgimento deprecabile del mondo della medicina che ancora si interroga sul come mai questo incidente sia potuto accadere.

Noi dell’Istituto Italiano Certificazione Qualità vogliamo essere una voce fuori dal coro; non vogliamo intrupparci con coloro che ipocritamente si stracciano le vesti e trinciano giudizi aprioristici prima di sapere e conoscere, non siamo per la “carcerazione preventiva”, salvo poi rammaricarci con lacrimevoli perorazioni solidali allorquando il REO supposto risulterà scagionato: siamo invece dell’avviso che si è colpevoli solamente dopo che si è dimostrato d’essere tali, mai prima.

Colleghi di TUV, vogliamo essere vostri concorrenti leali ma vogliamo esprimervi con forza e comunque la nostra incondizionata solidarietà responsabile e pubblica.

In questa dolorosa situazione dovrete mettere in conto l’ostracismo dei benpensanti e dei Savonarola del diritto, insieme all’acrimonia generale. Noi Vi auguriamo che da codesta vicenda usciate fortificati perché preferiamo misurarci sul mercato con un concorrente forte, piuttosto che raccogliere le spoglie di un perdente.

Dr. Alessandro Felloni