LA “VOLPE”
PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO
 
 
 
 
 Spett.le Autorità Garante di Vigilanza sui LL.PP.
Via di Ripetta, 246 - Roma
Alla c.a. Presidente Prof. Garri e
Direttore Dr. Pascale
E p.c.: UNI – Ente Naz. di Unificazione
Presidente Ing. Paolo Scolari
Direttore Rag. Alessandro Santoro
SINCERT
Presidente Ing. Lorenzo Thione
A tutti gli Organismi di Certificazione
 
LA “VOLPE”
PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO


La “volpe”, il lupo ed altre creature di Dio comprese bisce e serpenti mutano il pelo, cambiano pelle, ma tali rimangono: la “volpe” rimane scaltra, il lupo famelico ed il serpente viscido; ogni specie secondo natura perpetra immutabilmente se stessa.

I fiori, invece, altre creature di Dio, perdono i petali ma….. rifioriscono e talvolta profumano meglio e più intensamente di prima.

Mentre per la prima specie nessuno può intervenire a modificarne le “mutazioni”, nella seconda specie, un buon giardiniere ne determina la crescita, lo sviluppo, il profumo e, con innesti opportuni financo la genetica, concorrendo alla creazione di nuove specie più forti e rigogliose.

Orbene, senza voler fare accostamenti irriverenti ma traslando le iperboli e adattandole alla realtà di tutti i giorni così mutevoli quanto è mutante la natura, cercherò, prudentemente di fare accostamenti percettibili anche ai distratti ed agli ignavi, che numerosi albergano nel nostro settore.

Come non tutti sanno, tra i costituenti “l’Associazione senza fini di lucro” denominata SINCERT, alla cui presidenza “impera” pro-tempore un vero gigante della cultura e saggezza professionali, Ing. Lorenzo Thione, vi erano l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), l’Unione degli Industriali Italiani, il CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano) ed altri Organismi che avevano deliberato di concedere il loro Alto Patrocinio a codesta “benemerita e disinteressata” Associazione di Altruisti, denominata SINCERT, che aveva ed ha tuttora lo scopo e la finalità di Accreditare gli Organismi di Certificazione che, per libera e discrezionale scelta volontaria, richiedevano l’utilizzo dell’acronimo SINCERT sui Certificati di Qualità da loro emessi.


Non tutti sanno, ma è invece lodevole che sappiano, che tanto l’UNI quanto Confindustria ed il CEI hanno ritirato la loro adesione da SINCERT e che qualche cospicua Realtà Associativa che aveva concesso il patrocinio l’ha ritirato, rendendo così perplessi anche coloro che invece l’hanno mantenuto.

“Sarebbe lecito, se non opportuno, fare qualche timida quanto benevola riflessione su queste importanti defezioni o il mondo, quello della Certificazione Qualità, degli Enti Pubblici, delle Autority ed Autorità Istituzionali considerano quanto è accaduto di assoluta normalità? Noi pensiamo, in controtendenza, che qualche situazione imbarazzante s’è certamente venuta creando all’interno della compagine SINCERT, se cotante defezioni si sono, come si sono, verificate!”

Il nostro “Nocchiero”, imperturbato ed imperturbabile, Ing. Lorenzo Thione, Presidente ancora pro-tempore di SINCERT, non “muta” invece la rotta ma va diritto per la Sua strada ed imperversa nel nostro settore esercitando sempre e proditoriamente una iniqua Posizione Dominante e Monopolistica senza curarsi del “pelo” che perde né della pelle che muta (vedi defezioni) ed imperterrito macina profitti per SINCERT, anche per l’ignavia dei molti Organismi di Certificazione che avendo la possibilità di scegliere un altro Ente di Accreditamento – VERITAS-ALIM - perseverano colpevolmente nel subire la scelta prima obbligata di SINCERT, senza tentare, con uno scatto d’orgoglio, di verificare se i loro Interessi ed Esigenze di Accreditamento possano essere analogamente e deontologicamente risolti a condizioni più confacenti alle loro aspettative ed ai loro bilanci aziendali.

Il parallelo tra la “volpe” ed il fiore non è così peregrino né pensiamo sia così forzato da risultare provocatorio perché il “POLLINE” dell’innovazione, del progresso e del nuovo, quello costituito dall’esercizio della libera concorrenza, ha generato un piccolo fiore di campo – VERITAS-ALIM – che pur essendo nato per germinazione spontanea, in un orticello esposto alle intemperie, sta irrobustendosi anche perché accudito dalle amorose cure di un “rustico giardiniere” con il pollice verde che, anche se un poco avventurosamente quanto artigianalmente, pota le piante ove qualche petalo è caduto ed assiste amorevolmente il proprio piccolo territorio cercando di attivare e motivare quelle “protezioni” funzionali alla crescita armonica del germoglio, in attesa che “altri pollini” di altre specie concorrano a rendere vigoroso e nutrito con altre “varietà”, quell’orticello sul quale si sta erigendo rapidamente, anche se a fatica, una armoniosa ed imponente serra, quella costituita da ALIM (Associazione Libere Imprese-Milano) di concerto con VERITAS-ALIM (Ente di Accreditamento Organismi di Certificazione, Indipendenti).


Valorizziamo la nuova risorsa, il coraggio civico e l’indipendenza:
ACCREDITIAMOCI “VERITAS-ALIM”

Ne trarrà giovamento tutto il Settore e, graziosamente, non sarà di troppo nocumento nè a SINCERT nè al Suo “Nocchiero” Ing. Lorenzo Thione, Presidente pro-tempore di cotanta Realtà Accreditante nonostante che, loro malgrado, abbiano dovuto fare buon viso a cattivo gioco e subire che le Realtà Costituenti più importanti di SINCERT sbattessero la porta, accasandosi altrimenti.



Dr. Alessandro Felloni
Direttore Istituto Italiano Certificazione Qualità
Accreditato VERITAS-ALIM

Torino, 16-10-2003
prot. 161003 - FA