UN’ AMMINISTRAZIONE PUBBLICA HA FATTO CHIAREZZA,
FINALMENTE !
(Torino, 15 gennaio 2004)

Spett.le Autorità Garante di Vigilanza sui LL.PP.
Via di Ripetta, 246 - Roma

Alla c.a. Presidente Prof. Garri e
Direttore Dr. Pascale
E p.c.: UNI – Ente Naz. di Unificazione
Direttore Rag. Alessandro Santoro
SINCERT
Presidente Ing. Lorenzo Thione
Comune di Varese
 c.a. del Sindaco
A tutti gli Organismi di Certificazione
 

UN’ AMMINISTRAZIONE PUBBLICA HA FATTO CHIAREZZA, FINALMENTEFINALMENTE

Un Comune importante, quello di Varese, ha fatto chiarezza su un equivoco; equivoco che in passato ha consentito a SINCERT di governare senza alcuna LEGITTIMITA’ ISTITUZIONALE un intero mercato, quello Italiano della Certificazione Qualità.


 

FINALMENTE
UNA REALTA’ ISTITUZIONALE, un Ente Pubblico, un Comune Italiano, ha scelto la strada maestra che TUTTI dovrebbero percorrere, quella di informarsi prima di deliberare.


 

Il COMUNE DI VARESE, ritenendo erroneamente, come purtroppo molti fanno ed hanno fatto in passato, che SINCERT fosse emanazione dello Stato Italiano o quantomeno rappresentasse per delega le Istituzioni, o in subordine fosse dallo Stato e/o dal Governo e/o dal Parlamento delegato ad emettere sentenze, patronati, patenti di legittimità, ha chiesto a codesta ASSOCIAZIONE “senza fini di lucro” (SINCERT) un parere sull’ammissibilità ad una gara d’appalto di una Azienda che aveva esibito un nostro Certificato di Qualità, con un Accredito “altro e diverso”, ovvero non emesso da SINCERT.


 

SINCERT, per iscritto e quindi assumendone tutte le relative responsabilità deontologiche ancorché morali, ha sentenziato la nullità del nostro documento inducendo il COMUNE DI VARESE ad escludere dalla gara d’appalto l’Azienda portatrice del nostro Certificato.


 

ABBIAMO REAGITO CON LA DETERMINAZIONE E LA TEMPESTIVITA’ OPPORTUNE ed il Comune di Varese ha deciso un doveroso approfondimento, incaricando un grande professionista della materia a derimere la vicenda.


 

RISULTATO:
1. L’Azienda prima esclusa dall’appalto è stata riammessa alla gara;


 

2. E’ stata conclamata la validità della Nostra Certificazione e del relativo ACCREDITO VERITAS;


 

3. E’ stata disposta la pubblicazione, sul sito internet del Comune di Varese, di dette decisioni;


 

4. E’ stato disposto l’invio di una nota di biasimo a SINCERT per “l’apodittica perentorietà” di talune informazioni dallo stesso Ente fornite (vedi SINCERT) nell’ambito del sub-procedimento a suo tempo attivato dal Comune di Varese per l’approfondimento circa la possibilità di ritenere suscettibili di esclusione le offerte corredate da Certificazioni di Qualità provenienti da Enti non ACCREDITATI presso SINCERT medesimo.


 

CONCLUSIONI:
SINCERT, e per SINCERT la Sua Dirigenza, hanno mentito e millantato sapendo di mentire e, scientemente e deliberatamente, hanno deciso di nuocere ad un Concorrente.


 

CONSIDERAZIONI
La posizione di SINCERT andrebbe da tutti ricondotta alla sua propria dimensione e valore, quella di una privata realtà che fornisce a private realtà, dietro onerosissimo corrispettivo, una semplice medaglia, un orpello, un “apodittico suggello”, un discutibile quanto discrezionale valore aggiunto di nessun valore istituzionale, liberamente acquistato dietro lauta remunerazione dagli Enti di Certificazione che, ritenendo di necessitare di un “avallo di Terzi” alla loro credibilità vacillante, richiedono e pagano lautamente “il patronato di SINCERT”, con ciò ritenendo di garantire meglio i loro Clienti da dubbi e/o perplessità attinenti il loro agire professionale.


 

LA GRAVITA’ DEL COMPORTAMENTO DI SINCERT E’ INTOLLERABILE PER UN MERCATO MATURO E RESPONSABILE E DOVREBBE ALLARMARE TUTTI, AUTORITA’ COMPRESE !


 

NON E’ PIU’ TOLLERABILE
che “Questi” (SINCERT e la Sua Dirigenza) mentano al Mercato, alle Istituzioni, agli Enti Pubblici, agli Organismi di Certificazione, alle Aziende, sapendo di mentire.


 

NON E’ PIU’ TOLLERABILE
che il destino delle Aziende dipenda da codesti individui e/o da codeste realtà che “apoditticamente” arrogandosi prerogative statuali e/o istituzionali possano nuocere, nuocere pesantemente, delegittimando chiunque decida di non dipendere dai loro dictat.


 

SIN DA ORA TUTTI DEBBONO SAPERE,
ed esserne consapevoli, che quanti dovessero decidere di non avvalersi delle “LORO SPECIALI CURE” vengono da costoro considerati dei reprobi da annullare; nemmeno al tempo della SANTA INQUISIZIONE il destino dei malcapitati che venivano assoggettati al Giudizio Divino era così greve e precario, ma almeno era gratuito, mentre le “attenzioni” che SINCERT prodiga a quelli che non aderiscono supinamente alle “Loro decisioni” godono di trattamenti speciali, quali hanno tentato anche nei nostri confronti, e devono per sopramercato anche onorare “parcelle capestro”, così insopportabilmente grevi da divenire preannunci di insolvenza per i malcapitati che avessero irriflessivamente accolto il “Loro patronato”.


 

E’ ORA DI CAMBIARE,
è ora che gli Addetti, Autorità Istituzionali comprese, prendano atto che tutto può essere messo in discussione, persino SINCERT e la Sua miope Dirigenza.


 

E’ VENUTO IL MOMENTO
nel quale si discuta del nuovo che avanza riconvertendo il vecchio nell’ottica del progresso e, senza alcuno demonizzare, ridisegnare il panorama dell’ACCREDITO alla luce delle sopravvenienze attive, quelle di salutare l’avvento della Concorrenza (VERITAS – Accreditamento Organismi di Certificazione) come una benedizione, consentendo finalmente al Mercato della Certificazione di Qualità il libero e salutare diritto di scelta ed il rispetto delle convenzioni che un Paese a libero Mercato si è da sempre date.



Dr. Alessandro Felloni
Direttore Istituto Italiano Certificazione Qualità e
Presidente del Gruppo Certificatori Indipendenti
Accreditati “VERITAS”

Torino, 15-01-2004



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