L’IPOCRISIA
(Torino, 26 febbraio 2004)
 
Spett.le Autorità Garante di Vigilanza sui LL.PP.
Via di Ripetta, 246 - Roma
Alla c.a. Presidente Prof. Garri e
Direttore Dr. Pascale
E p.c.: UNI – Ente Naz. di Unificazione
Direttore Rag. Alessandro Santoro
SINCERT
Presidente Ing. Lorenzo Thione
A tutti gli Organismi di Certificazione

L’IPOCRISIA

La tendenziosità, l’ “apodittica” affermazione d’essere “investiti di funzione pubblica” proditoriamente utilizzata al fine di nuocere ad un Concorrente non ha pagato, com’è giusto che sia.

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI VARESE
con Raccomandata A.R. in data 29 gennaio 2004, ha inviato a SINCERT
una nota di biasimo ed una censura, per comportamento scorretto
.

IN DETTAGLIO:

l’Amministrazione Comunale di Varese con nota e-mail in data 16-01-2003 ha interpellato SINCERT al fine di poter derimere alcune contestazioni insorte rispetto al valore da attribuirsi alle Certificazioni di Qualità ISO 9000, rilasciate da Soggetto non facente parte del “circuito” SINCERT (nella fattispecie l’Istituto Italiano Certificazione Qualità).

La risposta di SINCERT

ancorché lapidaria, o meglio proprio perché lapidaria e demonizzante “apoditticamente” il Concorrente, ha indotto il Comune ad assumere decisioni lesive financo per la Pubblica Amministrazione stessa che, ritenendo erroneamente SINCERT emanazione dello Stato e quindi nella pienezza della Autorità istituzionale e morale conseguente, è stata fuorviata nell’assunzione di una scelta professionale, in discrimine del diritto.

L’Amministrazione Comunale, anche a seguito delle eccezioni sollevate dall’Istituto Italiano Certificazione Qualità, ha ritenuto di dover disporre di ulteriori approfondimenti ed alla luce di tali approfondimenti, effettuati anche con l’ausilio di Professionista legale esterno con esperienza nel settore specifico, e considerato il vigente quadro normativo, non ha potuto esimersi dall’evidenziare come le proposizioni contenute nella richiamata nota/comunicato di SINCERT non abbiano effettivamente contribuito, data anche la novità ed obbiettiva complessità della vicenda, a fare chiarezza.

Per contro, hanno, invece, in particolare “ingenerato dubbi” le affermazioni volte a dare credito alla tesi che dal solo SINCERT potessero scaturire validi Accreditamenti nonché il fornito richiamo – “non poco fuorviante” – al Mercato dei Lavori Pubblici, realtà, questa, incardinata in contesti specifici sia dal punto di vista legislativo che dal punto di vista delle “Autorità” cui fare riferimento per la Vigilanza.

A seguire

Quanto sopra premesso, l’Amministrazione Comunale, che ad esito degliapprofondimenti effettuati ha ritenuto doveroso palesare il proprio orientamento,così come – ora – formatasi rispetto alle Certificazioni di Qualità, non può,pertanto esimersi, dal rilevare come il messaggio SINCERT sicuramente noncontribuisca a rafforzare la credibilità complessiva di questo Mercato e pertanto,una “maggiore chiarezza” da parte del SINCERT “sarebbe stata sicuramenteapprezzabile”, considerate le finalità della richiesta a suo tempo avanzatadall’Amministrazione Comunale.

E prosegue

In tale contesto, è evidente che il tenore dei contenuti dell’informativa SINCERThanno, invece, reso ancor più incerti i convincimenti dell’Amministrazione aggiudicatrice.

A seguire

L’Amministrazione del Comune di Varese compendia che è compito della stessa, per il contesto in esame, “richiamare SINCERT quantomeno ad una doverosa certezza informativa”, comportamento al quale codesto Ente dovrebbe essere maggiormente tenuto proprio perché soggetto che ormai dispone di una notevole visibilità e credibilità.

MORALE DELLA FAVOLA

SINCERT, come si evince da codesta nota, non solo non ha contribuito a fare chiarezza ma ha scientemente quanto proditoriamente indotto terzi, in questo caso una Pubblica Amministrazione, in un errore grave e pregiudizievole per il diritto e per il Mercato.



Dr. Alessandro Felloni
Direttore Istituto Italiano Certificazione Qualità e
Presidente del Gruppo Certificatori Indipendenti
Accreditati “VERITAS”

Torino, 26-02-2004



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