DOVE ERAVAMO RIMASTI...
(Torino, 7 settembre 2004)

DOVE ERAVAMO RIMASTI...

Molti lettori e frequentatori affezionati del nostro sito, i curiosi di gossip aziendali, i concorrenti avidi d'emozioni ed ancora più interessati al nostro portafoglio Clienti, le persone dabbene (come recitava il Manzoni) interessate alla verità, alcuni Amministratori della cosa pubblica in animo di approfondimento professionale, qualche giornalista di settore motivato da curiosità ed interesse, qualche "visitatore" occasionale in vena di "maliziose" attenzioni al nostro esistere ci hanno letteralmente alluvionati di richieste, notizie, accadimenti sulla querelle che ha interessato SINCERT e VERITAS - i due Organismi di Accreditamento degli Enti di Certificazione operanti nel nostro paese.
Tutti, ovvero molte e-mail ricevute, chiedono di sapere cosa è accaduto tra i due competitors (VERITAS e SINCERT): è scoppiata la pace o c'è ancora belligeranza tra voi? L'intelligenza degli interlocutori ha prevalso oppure il "Settore" deve aspettarsi altre sorprese ed incertezze? Chi ha vinto, il buon senso o la prepotenza?
Queste sono le domande più invasive fra le molte che abbiamo ricevute.


 

RISPONDO,
cercando d'essere telegrafico e sintetico e soprattutto sincero e fuor di metafora, anche se con qualche divagazione poetica per non trasformare le mie risposte in "proclami".

Risposta 1
E' scoppiata la pace o c'è ancora la guerra?
Tra VERITAS (Accreditamento Organismi di Certificazione Qualità) e SINCERT non è scoppiata la pace semplicemente perché non c'è mai stata una guerra, bensì una disputa, in punta di diritto, che talvolta ha avuto toni aspri che sono però la testimonianza del carattere e del temperamento degli aventi causa.
Sovente, come nel caso in oggetto, la strada del sano ed intelligente compromesso è lastricata di prove difficili, talvolta rugose, aspre, addirittura irose ma, fortunatamente, l'intelligenza, il buon senso e perché no, anche la "convenienza" delle parti in causa, hanno suggerito ai due "contendenti" di praticare un sano realismo, considerato il quale, è stato messo in atto un "patto di non aggressione" che ha consentito una sorta di "armistizio" le cui regole sono lasciate al mercato ed alla intraprendenza dei singoli attori dell'Accredito, visto ed acclarato che nessuna Legge dello Stato, nessuna Autorità istituzionale, nessun Governo ha mai disciplinato la materia lasciando "de facto" al mercato l'autorità di legittimare l'eticità e l'autorevolezza dei comportamenti e delle normative, peraltro volontari ed autoreferenziati.


Risposta 2
L'intelligenza ha prevalso?
L'intelligenza, la "convenienza", come sopra detto, la prudenza e la consapevolezza che c'era spazio per tutti hanno prevalso e premiato sulla litigiosità.
La tenacia nel perseguire un obiettivo di libertà imprenditoriale lecito, opportuno ed in sintonia con i principi di un Paese organizzato a libero mercato, ove il sacro ed inalienabile diritto alla libertà di concorrenza è financo tutelato da una Autority, ha consentito l'affermarsi di VERITAS (Accreditamento Organismi di Certificazione Qualità) in alternativa a SINCERT.
Naturalmente tutto ciò che si afferma sul mercato con una qualche "sofferenza" e tribolazione viene a radicarsi in profondità, proprio in ragione delle difficoltà che si sono dovute superare, e VERITAS (Accreditamento Organismi di Certificazione Qualità) può quindi ed a maggior titolo e merito affermare che lo spazio che s'è guadagnato lo deve solo alla tenacia con la quale ha perseguito un sogno.

Ora però dobbiamo rendere l'onore delle armi anche a SINCERT ed alla sua Dirigenza che, pur osteggiandoci dialetticamente in modo talvolta al limite dell'aggressione e della protervia professionali, hanno sempre mantenuto aperto un canale di comunicazione che ha consentito a noi di rispondere adeguatamente alle provocazioni e permesso, comunque, di pervenire all'attuale "patto di non aggressione", che anche noi stiamo onorando.

Risposta 3
Chi ha vinto?
Ha vinto il buon senso e la consapevolezza che le guerre, anche quelle eventualmente vinte, lasciano sempre ferite, talvolta mortali, a tutti i belligeranti.
Meglio una "pace sofferta" o un armistizio "deglutito" perché entrambi lasciano intatti i confini e non generano ambizioni di sopraffazione.



 

INSOMMA,
onore alla prudenza ed allo status quo.
"Gli arsenali ben forniti suggeriscono e perpetuano paci durature perché ad alcuno interessa sperimentare la forza altrui, sino al limite di non ritorno".
Questo constatiamo nella vita delle Nazioni e questo avviene abitualmente anche nelle querelle condominiali.
Il Mercato è un campo di battaglia ove si riproducono le stesse cause ed effetti che vengono disciplinati, sempre, dalle stesse regole, quelle del sano ed intelligente compromesso e quelle della vicendevole, intelligente e sana convenienza reciproca.


 

Ora basta riserve mentali, mettiamoci al lavoro.



Dr. Alessandro Felloni
Direttore Istituto Italiano Certificazione Qualità e
Presidente del Gruppo Certificatori Indipendenti
Accreditati “VERITAS”

Torino, 7-09-2004



1. DOCUMENTO ORIGINALE (formato pdf)
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