Sono Alessandro Felloni,
rappresento l'Istituto Italiano Certificazione Qualità e mi rivolgo personalmente ai Concessionari ed ai Salonisti multimarca.

Sono certo, e so che condividete,
che valorizzare il Vostro usato con una Certificazione di Qualità
Vi faciliterà le vendite e le renderà più rapide e remunerative.

Vi distingue dalla concorrenza e premia la Vostra professionalità.

"Se volete saperne di più, non esitate, contattatemi".
Finalmente anche in Italia
L'AUTOMOBILE USATA VIENE CERTIFICATA
Intervista al Direttore dell'Istituto Italiano Certificazione Qualità che ha promosso, nel nostro Paese, questa iniziativa già operante in Germania ed in altri Paesi della Comunità.

A Torino qualcosa di nuovo si muove nel settore storico e tradizionale dell'automobile.
Non si pensi ad un aspetto tecnologico legato all'uscita di nuovi modelli Fiat, Lancia o Alfa Romeo, come si sarebbe portati a pensare, ma ad un aspetto ancora più curioso ed intrigante, legato alle aspettative del mercato e, più in profondità, alle esigenze della clientela sempre più in balìa di se stessa ed alla mercé di operatori del settore sempre più smaliziati e che si muovono, talvolta, basandosi sull'ignoranza dell'acquirente medio. Acquirente sul cui bisogno di fiducia e sulle cui necessità ed aspettative di acquisto viene ad esercitarsi la superiore dialettica del venditore che spesso spaccia per garanzia una semplice testimonianza e vende il veicolo ad un ignaro cliente che è portato, suo malgrado, a fare atti di fede piuttosto che scelte ragionate e razionali.
Dall'analisi di questa sentita esigenza, che rappresenta quasi sempre la costante della sperequazione nel rapporto venditore - cliente deriva l'iniziativa dell' ISTITUTO ITALIANO CERTIFICAZIONE QUALITA' che propone al mercato la
Certificazione "USATO DI QUALITA'"

Intervistiamo il Dott. Alessandro Felloni, direttore dell'Istituto Italiano Certificazione Qualità per capire e saperne di più su questa lodevole iniziativa:

D. - Le concessionarie - specie se monomarca - rilasciano già una loro garanzia al cliente: come si concilia l' esigenza di una garanzia ulteriore? Non è una inutile sovrapposizione?
R. - Il nostro Certificato "USATO DI QUALITA' " non è una semplice ed ulteriore garanzia bensì una CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO che non si sovrappone alla garanzia già in uso nel mercato ma ne sottolinea, certificando, l'autorevolezza, ed insieme, dichiara che la garanzia emessa dal Concessionario è assolutamente corrispondente allo stato del veicolo posto in vendita.
Anche il cliente più sprovveduto, così come l'avveduto, sa che il venditore di autovetture è portato ad enfatizzare la qualità del proprio prodotto, in buona o cattiva fede: la Certificazione " USATO DI QUALITA' " emessa da un ENTE TERZO, rende Trasparente, Autorevole e Garantito ciò che il venditore asserisce e che deve corrispondere allo stato effettivo del veicolo, oggetto della trattativa di acquisto.

D.- Come si realizza questo vostro controllo?
R.- Il Concessionario o Salonista che aderisce alla nostra iniziativa si deve impegnare, contrattualmente, a consentire ad un ISPETTORE del nostro Istituto di PERIZIARE I VEICOLI che si avvarranno della Certificazione "USATO DI QUALITA'". Se la perizia non dovesse corrispondere alle caratteristiche pattuite contrattualmente, il Concessionario si impegnerà ad adeguare il veicolo alla perizia.

D.- Come si sviluppa materialmente questa iniziativa?
R.- Il Concessionario o Salonista, correderà il veicolo con il Certificato " USATO DI QUALITA'" emesso dal nostro Istituto e personalizzato con il marchio del Concessionario.
Sul Certificato verrà annotato il tipo del veicolo, la targa, l'anno di immatricolazione ed il chilometraggio, al fine di consentire l'identificazione del Certificato con il veicolo.
Il Certificato "USATO DI QUALITA'" ha come oggetto la valutazione di sette elementi principali, quali: la parte meccanica, la parte elettrica, la parte frenante, le gomme, la carrozzeria, gli interni e gli accessori. Ogni singolo elemento verrà valutato con una punzonatura che non consente alcuna possibile modificazione del giudizio; viene forata la casella corrispondente alla valutazione mirata, con cinque fori per una valutazione ottima, quattro buona, tre sufficiente, due mediocre, una scarsa.
Ogni Certificato reca un numero di protocollo e di registrazione progressivi.

D.- Che interesse può avere il Concessionario ad aderire alla vostra iniziativa?
R.- Sarò irriverente, ma ritengo di non conoscere Concessionari o Salonisti stupidi; so con assoluta certezza che molti sono scaltri ma nessuno imbecille. Tutti quelli del settore sanno che un grande argomento di vendita è una benedizione e che non v'è argomento più convincente, rispetto a quello che essi possono dire di se stessi e dei mezzi che essi trattano, quanto quello supportato da un Certificato di un ENTE TERZO che autorevolmente ratifica ciò che essi asseriscono e che dovrà essere assolutamente corrispondente allo stato del veicolo, oggetto di trattativa. Anche i clienti meno avveduti avvertono la necessità di un rapporto chiaro e trasparente con il Concessionario, ed ancora meglio se Certificato da un ENTE TERZO, la cui terzialità si traduce in maggior fiducia e tranquillità tanto per il venditore che per il cliente.

D.- Il vostro intervento non viene a menomare il prestigio del Concessionario o Salonista?
R.- Al contrario lo esalta, ovvero, mette in evidenza che ESSI non temono le verifiche bensì le sollecitano in virtù della consapevolezza e serenità che quanto asseriscono può tranquillamente sopportare ispezioni e controlli senza temerne le conseguenze: solo chi è nel giusto non teme giudizi e controlli ma li sollecita.

D.- Questa iniziativa può interessare solo i grandi Concessionari o è utilizzabile anche dai piccoli saloni?
R.- I grandi possono essere interessati perché la reputazione, che ovviamente è un loro grande patrimonio, ne risulterà esaltata e ratificata, i piccoli perché aggiungono certezze ai loro deboli argomenti ed ai clienti perché, finalmente, una realtà terza concorre in modo autorevole, emettendo un Certificato "USATO DI QUALITA'", a rendere chiaro e trasparente ciò che in precedenza era nebuloso. Insomma, come direttore dell'Istituto Italiano Certificazione Qualità sono certo che il nostro Certificato non rivoluzionerà il rapporto fornitore - cliente a vantaggio di una delle parti ma concorrerà, in modo determinante, a consegnare ai primi un grande strumento di lavoro che rende autorevole e più facile il compito del venditore, ed ai secondi, trasferirà quelle certezze che non siano semplicemente oggetto di una fiducia cieca e senza riscontro ma che, autorevolmente, concorra a valorizzare l'acquisto effettuato in serenità ma, serenità, finalmente certificata.